Risanamento condotte

 

La tecnologia NO-DIG più idonea per poter recuperare la funzionalità statica e idraulica dei condotti fognari funzionanti a gravità, è quella denominata C.I.P.P. (acronimo inglese per Cured In Place Pipe cioè tubo in resina reticolato sul posto), attualmente codificata nelle norme internazionali ASTM F1216, ed italiane UNI-EN 13566 – 4  e UNI EN ISO 11295. Essa consiste essenzialmente nella ricostruzione all’interno della condotta esistente di un nuovo tubo che prende la forma del condotto esistente, fino a dimensioni pari ad un diametro di 2.000 mm.

Questo nuovo tubo è costituito, generalmente, da un tubo floscio in agofeltro flessibile o da una struttura in filo di vetro, impregnato di resina termoindurente o foto sensibile, che viene introdotto, da aperture esistenti come camerette d’ispezione o altro, nella vecchia condotta mediante un procedimento di inversione eseguito con aria compressa o sotto battente idrico oppure semplicemente trainato all'interno e poi gonfiato.

Da una sola apertura sono possibili interventi lunghi anche centinaia di metri per tubi di qualunque forma e dimensione (max. diam. equivalente 2.000mm). 

Al termine delle operazioni di inserimento la resina viene fatta polimerizzare tramite l'innalzamento della temperatura del fluido usato per l'inserimento o con il passaggio di lampade a raggi UV.

Il risultato finale sarà l'ottenimento di un nuovo tubo, posto in opera con minimi disagi per l'utenza, che si assume tutte le funzioni idrauliche e statiche necessarie al pieno riutilizzo del vecchio condotto.